giovedì, Febbraio 27, 2025

Perdere peso con i grassi: l’olio d’oliva vince su burro e margarina

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Sovrappeso e obesità sono problemi di salute pubblica a livello globale, con stime del 2022 che rivelano che una persona su otto vive con queste condizioni. Caratterizzate da indici di massa corporea (BMI) superiori a 25 e 30, queste condizioni sono associate a gravi condizioni mediche, tra cui malattie cardiovascolari, tumori e mortalità prematura. Sfortunatamente, nonostante diverse iniziative di salute pubblica mirate a frenare questa epidemia globale, la prevalenza di sovrappeso e obesità continua ad aumentare ogni anno, evidenziando la necessità di nuovi approcci volti a combattere l’aumento di peso indesiderato. Gli interventi dietetici, in particolare quelli che coinvolgono “diete sane” come il modello di dieta Mediterranea, sono popolari per i loro numerosi benefici per la salute, tra cui una migliore salute cardiovascolare e il potenziale per mitigare l’aumento di peso.

L’olio d’oliva, una ricca fonte di acidi grassi monoinsaturi (soprattutto acido oleico), è tradizionalmente la principale fonte di grassi nella dieta mediterranea. Sfortunatamente, diverse persone esprimono preoccupazioni sul potenziale aumento di peso dell’olio d’oliva, citando il suo alto valore calorico come causa del suo uso parsimonioso o della sua sostituzione. L’olio d’oliva è stato scientificamente verificato come salutare per il consumo umano e i suoi benefici cardiovascolari sono ben documentati. Tuttavia, i suoi impatti sui cambiamenti di peso a lungo termine rimangono poco esplorati. In uno studio recente pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition, i ricercatori hanno condotto uno studio a lungo termine (20-24 anni) su una grande coorte (oltre 121.000 partecipanti finali idonei) per valutare gli impatti dell’olio d’oliva sul peso dei partecipanti.

Lo studio ha scoperto che il consumo di olio d’oliva (7 grammi al giorno) era associato a un ridotto aumento di peso mentre il consumo di uguali quantità di margarina, altri oli vegetali o burro portava ad un aumento di peso. I risultati sono rimasti significativi indipendentemente dall’età dei partecipanti o dal BMI basale, evidenziando i benefici dell’olio d’oliva e la distinzione tra fonti di grassi sane e non sane. Questo probabilmente perché burro e margarina sono ad elevata componente satura a paragone con l’olio d’oliva. Inoltre, a parte le piccole quote di vitamina A e D, il burro è principalmente una fonte di grassi saturi che portano solamente calorie. Al contrario, l’olio d’oliva possiede acidi grassi insaturi, composti aromatici e terpenici che possiedono ben documentate proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e chemiopreventive.

Insieme, questi risultati evidenziano i benefici dell’olio d’oliva nella protezione dal rischio di malattie cardiovascolari e nella promozione di una sana gestione del peso. È importante notare che lo studio non ha fatto distinzioni tra oli extravergini e raffinati, il che significa che le sue conclusioni si applicano ampiamente a tutti i tipi di olio d’oliva. Mentre il presente studio non è stato in grado di distinguere tra diversi tipi di oli d’oliva (ad esempio, vergine rispetto a extravergine), i suoi risultati suggeriscono che i benefici dell’olio d’oliva si estendono oltre il suo tradizionale contesto mediterraneo, rendendolo rilevante per diverse popolazioni.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Guasch-Ferrè M et al. Amer J Clin Nutr. 2025 Feb; in press.

Guasch-Ferré M et al. J Amer Coll Cardiol. 2022; 79(2):101-112.

Guasch-Ferré M et al. J Amer Coll Cardiol. 2020; 75 (15):1729-39.

Dott. Gianfrancesco Cormaci
Dott. Gianfrancesco Cormaci
Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998; specialista in Biochimica Clinica dal 2002; dottorato in Neurobiologia nel 2006; Ex-ricercatore, ha trascorso 5 anni negli USA (2004-2008) alle dipendenze dell' NIH/NIDA e poi della Johns Hopkins University. Guardia medica presso la casa di Cura Sant'Agata a Catania. Medico penitenziario presso CC.SR. Cavadonna (SR) Si occupa di Medicina Preventiva personalizzata e intolleranze alimentari. Detentore di un brevetto per la fabbricazione di sfarinati gluten-free a partire da regolare farina di grano. Responsabile della sezione R&D della CoFood s.r.l. per la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti alimentari, inclusi quelli a fini medici speciali.

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